A Lieo e Martina, rispettivamente cane e gatto.

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Testo: A Lieo e Martina, rispettivamente cane e gatto.
di Paulus


Talora salgo
per tratturi inerpicati
per calli inusitati ormai,
e se per chine digrado
desolate erbose
tu sempre accorto
il mio incerto lubrico
passo secondi.

Si rincasa, entrambi infreddoliti, io con una tosse persistente sorda. La chiave scatta nella serratura, quando Martina, percepito il fragore metallico, mi si fa incontro con quel suo portamento sussiegoso che ha un non so che di spassoso. Solitamente si raggomitola sulla stuoia presso la stufa, in particolare quando l'appartamento è vuoto e allora si sente completamente a suo agio, i gatti non ricusano l'eremitaggio. Il vano è a mezz'ombra, per le serrande filtra la luce biancastra che tende a scurire in lontananza sulle colline che sembrano tanti panettoni ammucchiati l'uno accanto all'altro. Ravvivo le braci con un ceppo nodoso le lingue di fuoco che si sprigionano lambiscono l'argilla refrattaria riverberando un bagliore aranciato.
A Lieo e Martina, rispettivamente cane e gatto. testo di Paulus
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